Febbraio 2009

Data: 
01/02/2009

Vincolo al giudizio ufficiale

E' accaduto che il proprietario del cane abbia acconsentito all'ufficializzazione dell'esame radiografico delle anche e/o dei gomiti solo a condizione che esso fosse poi risultato entro i gradi ammessi per la riproduzione per quella razza, oppure entro un grado desiderato. Il veterinario si è pertanto visto costretto ad allegare una nota in tal senso alla Centrale di Lettura.

Questa prassi è stata tollerata fino ad ora, ma su indicazione dell'ENCI è risultata non più ammissibile ed è inoltre emerso che a volte ha favorito degli illeciti. In caso, infatti, di giudizio peggiore di quello desiderato, alcuni proprietari hanno poi cercato altre strade pur di ottenere il giudizio voluto.

L'ENCI ha fatto giustamente notare come il Controllo Ufficiale della Displasia dell'anca e del Gomito rappresenti une verifica zootecnica al pari di quella esercitata dal giudice su un campo di gara. Così come non è ammissibile che un soggetto che venga presentato al giudizio in una gara o in una esposizione sia libero poi di accettare il giudizio solo se di suo gradimento, anche il giudizio sul grado di displasia deve essere accettato per quello che è. Sul libretto delle qualifiche di gara vengono annotate tutte le valutazioni effettuate, non solo quelle migliori.

D'ora in poi, pertanto, non verrà più dato il giudizio ufficiale qualora fosse vincolato dalla richiesta del proprietario o del veterinario referente di un grado minimo accettabile.

Dobbiamo poi educare gli allevatori ed i proprietari dei cani che il riscontro di una patologia genetica non deve essere considerato come una infamia, ma come un problema che solamente con lo sforzo di tutti sarà possibile ridurre a beneficio della salute e del benessere del cane.