Guida alla Salute Articolare Innovet Veterinary Innovation sostiene FSA

Aprile 2010

Data: 
01/04/2010

CONTESTAZIONE DEI GIUDIZI UFFICIALI

Capita con una certa frequenza che i proprietari dei cani restino particolarmente stupiti dei giudizi ricevuti perché non corrispondenti alle loro aspettative, richiedendo spiegazioni alla Centrale di lettura o intraprendendo la contestazione del giudizio attraverso la Commissione d'Appello dell'ENCI. Le aspettative del proprietario derivano sia dal desiderio, ovvio, di ottenere un giudizio favorevole, sia dal parere favorevole espresso dal veterinario referente al momento dell'esecuzione dell'esame radiografico.
Ed è proprio sul giudizio espresso in via preliminare dal veterinario referente che occorre fare alcune riflessioni.

Il lettore ufficiale per poter emettere il giudizio deve prima effettuare tutta una serie di misurazioni e di rilievi in funzione della classificazione stabilita dal Disciplinare ENCI, che poi è quella richiesta dalla FCI (Federazione Cinologica Internazionale), con dei margini di soggettività estremamente limitati, proprio per ottenere il massimo di oggettività possibile.

Il veterinario referente, pertanto, se vuole esprimere un suo giudizio preliminare, deve farlo anch'egli sulla base di un'attenta analisi di tutti gli aspetti che caratterizzano i vari gradi di displasia, sia per l'anca che per il gomito, tra cui la misurazione precisa dell'angolo di Norberg, ed evitare invece di esprimere un giudizio che si basa solo su un'impressione generale dell'aspetto delle articolazioni.
Qualora venisse dato al proprietario del cane un giudizio preliminare soggettivo e non supportato dai dati oggettivi derivanti dalle specifiche misurazioni e valutazioni, potrebbe verificarsi una discrepanza, anche molto significativa, con il giudizio ufficiale della Centrale di lettura. Si creano così le basi per un potenziale contenzioso sia tra il proprietario del cane e la Centrale di lettura, che tra il veterinario referente e la Centrale ed anche tra il proprietario ed il veterinario quando la Centrale di lettura o la Commissione d'Appello confermasse il giudizio Ufficiale già espresso, come generalmente avviene.

La Centrale Ufficiale FSA, infatti, applica il principio generale che in caso di dubbio tra due gradi o sottogradi attribuisce sempre quello meno grave e quando attribuisce un grado grave e penalizzante per il cane si premunisce sempre di disporre di elementi certi per poter sostenere il grado attribuito in caso di contestazione.
Si invitano pertanto i veterinari referenti ad essere più prudenti, a ponderare molto bene i loro giudizi preliminari, evitando assolutamente di basarli solo su una impressione sommaria, ma di formularli solo dopo un'attenta valutazione dei vari aspetti radiografici, compresi l'angolo di Norberg e i segni di artrosi, anche se minimi, confrontandoli attentamente con le classificazioni ufficiali della displasia dell'anca e del gomito.

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